Tre anni di respiro in più per chi costruisce
Nel panorama normativo dell’edilizia privata, una delle novità più significative arrivava dal Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21, varato per contrastare gli effetti della crisi ucraina, ma destinato ad avere un impatto diretto e molto concreto anche sui cantieri italiani. Un provvedimento tecnico, ma con ricadute importanti per imprese, privati e pubbliche amministrazioni.
Successivamente, grazie all’articolo 7 del DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2024, n. 202 (MILLEPROROGHE) si introduce una proroga straordinaria di ben 36 mesi — sì, avete letto bene: tre anni — per i termini di inizio e fine lavori legati a:
- Permessi di costruire (art. 15 del DPR 380/2001)
- SCIA edilizie
- Autorizzazioni paesaggistiche
- Autorizzazioni ambientali
La proroga si applica a tutti i titoli rilasciati o formatisi entro il 31 dicembre 2024, purché i termini non siano già scaduti al momento della comunicazione dell’interessato. Quindi, attenzione: serve una comunicazione attiva per beneficiare dell’estensione.
Perché questa proroga?
Le motivazioni sono chiare: il legislatore riconosce le difficoltà causate da problemi di approvvigionamento dei materiali da costruzione e dai forti rincari registrati negli ultimi anni. Una situazione che ha reso impossibile rispettare molte scadenze, mettendo a rischio l’intero settore.
Non solo permessi: proroga anche per le lottizzazioni
Il decreto estende i 36 mesi anche alle:
- Convenzioni di lottizzazione (art. 28 L. 1150/1942)
- Piani attuativi e altri atti propedeutici
La proroga vale anche per quelle convenzioni che avevano già beneficiato di proroghe precedenti, come quelle previste dal Decreto “Sblocca Cantieri” o dal Decreto “Semplificazioni”.
Attenzione ai vincoli urbanistici e paesaggistici
La proroga non è automatica per tutti. Restano escluse:
- Le situazioni in cui i titoli risultano in contrasto con nuovi strumenti urbanistici
- Le aree soggette a vincoli paesaggistici o culturali, secondo il Codice dei Beni Culturali (D. Lgs. 42/2004)
È dunque fondamentale verificare con l’ufficio tecnico comunale la compatibilità urbanistica prima di inviare la comunicazione.
Cosa deve fare il titolare del permesso?
Molto semplice: chi vuole avvalersi della proroga deve inviare una comunicazione formale al Comune, dichiarando la volontà di usufruire dell’estensione dei termini. Non è necessaria una motivazione, né una nuova istruttoria: la proroga è un diritto, se si rispettano le condizioni previste.
Conclusione
Questa proroga è un’occasione da non perdere per chi ha progetti edilizi in corso o programmati entro il 2024. Tre anni in più possono fare la differenza, soprattutto in un contesto economico e normativo complesso come quello attuale. Ma, come sempre, è fondamentale agire con precisione, comunicando in modo corretto e verificando i vincoli urbanistici.
ALLEGATO PDF ORIGINALE
TESTO DEL DECRETO-LEGGE 21 marzo 2022 , n. 21 modificato dall’articolo 7 del DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2024, n. 202




































